Guardia carceraria assolta
Importante sentenza della Pretura penale del Cantone Ticino (Svizzera) riguardo all'applicazione del reato di abuso di autorità previsto all'art. 312 del Codice penale svizzero (CPS).
Alla sbarra una guardia carceraria accusata di avere trasmesso a un detenuto alcune ricariche per il funzionamento di un telefono cellulare posseduto illegalmente.
L'imputato, difeso dal Dr. Avv. Tuto Rossi, aveva confessato di aver omesso di denuciare il detenuto tosto che si era accorto che nascondeva un telefono cellulare e di avergli persino portato all'interno della sezione chiusa del penitenziario le schede di ricarica prepagate.
Malgrado questa piena confessione, l'imputato è stato assolto.
Il Giudice ha accolto interamente la tesi difensiva. Innanzitutto ha applicato il principio nulla poena sine lege scripta. Poi ha constatato che dottrina e giurisprudenza concernenti il reato di abuso di autorità sono prevalentemente di lingua tedesca, ciò che ne rende difficile la traduzione pratica nella fattispecie concreta. Tuttavia l'attuazione di questo reato (che è un Sonderdelikt, che può cioé essere commesso esclusivamente da una persona investita dell'autorità pubblica) implica l'esercizio attivo del potere da parte del funzionario per scopi diversi da quelli per cui lo stesso gli è stato conferito.
In conclusione il giudice ha sentenziato che non tutte le violazioni dei doveri di funzione configurano il reato di abuso di autorità e che nella fattispecie la trasmissione a un detenuto di un informazione (il codice di ricarica) non implica l'esercizio del potere che la pubblica autorità ha conferito alla guardia carceraria. Altrettanto bisogna affermare per la mancata denuncia del detenuto trovato in possesso del telefono cellulare.
Vista la scarsità di giurisprudenza riguardo all'art. 312 CPS, quasta sentenza è destinata a diventare un punto di riferimento dell'interpretazione dottrinale.
|